Un pomeriggio tra le rose

Dopo aver ripassato le divisioni a tre cifre con Tommy (che incubo), ho trovato un pò di tempo per fotografare alcuni particolari del mio giardino, da cui traggo enorme ispirazione.

Il custode del mio giardino è lui

Sigmund – il custode del giardino

Sigmund, un corvo saggio ed elegante che io e la mia famiglia abbiamo adottato questa estate nel corso di un lunghissimo viaggio, di cui presto vi parlerò. E’ nato a Triberg nella Foresta Nera, il paese degli orologi a cucù.

Emma spesso ci parla, non so bene in che lingua, ma finchè lei domanda e lui risponde, magari in tedesco, va tutto bene, purchè si capiscano loro.

A volte la mia bambina si esibisce davanti a lui in concerti o danze frenetiche, lui la guarda educato, a volte annuisce con il capo in segno di approvazione, ma io so che non vede l’ora che i bimbi tornino a scuola e rimpiange, anche se per educazione non mi ha mai accennato nulla, quei pomeriggi solitari nella Foresta Nera. Queste ultime settimane tra Pasqua, Pasquetta, ponti vari e il compleanno di Tommy il giardino si è popolato di bambini dai tre ai dodici anni quasi tutti i giorni e Sigmund si sente un pò stordito, preferendo allo schiamazzo infantile e preadolescenziale la tranquillità.

D’altronde è uno scienziato, il suo lavoro è verificare la quantità di acqua piovana, che io credo dopo tanto sole tornerà a cadere a breve.

Quando il pluviometro di Sigmund si riempirà, allora si che il giardino sarà di nuovo il suo solitario e tranquillo laboratorio.

Per ora, però, caro amico dovrai sopportare Emma e la sua parlantina senza fine e le sue, devo ammettera a volte eccessive, esibizioni. Ma d’altronde tra il saggio di danza e la recita scolastica non è facile frenarla.

A tal proposito devo chiedere alla maestra da quale opera è tratta la recita che i bimbi stanno imparando, perchè proprio ieri mia figlia, che interpreta una strega, guardando suo fratello con le cuffie intento a giocare alla PS4, completamente transdistratto, così ha declamato “Dove vai? Non hai un muscolo sano, Ti entro nel sangue e nella mente, blocco i tuoi arti perennemente !!

A queste parole io e mia madre siamo rimaste di stucco pronte a capire come mai una bambina di appena sei anni potesse pronunciare simile parole, ma Emma, producendo prove documentali inconfutabili, ci ha dimostrato che è la sua parte alla recita di fine anno.

Va bè mi adeguo, sono già le 18.00, è tardi e devo ancora dipingere alcuni vasetti, che pubblicherò in questa nuova sezione “passatempi e passioni”.

Baci M.

 

Ah!! dimenticavo le foto del mio giardino shabby

 

 

 

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