Il mio compleanno

Il 16 maggio è stato il mio compleanno ed ho trascorso un piacevole pranzetto con mio marito.

Nella mia città esiste un posticino delizioso in Via Montesanto “Madeleine salon de gastronomie”.

(Lo so che la mia foto non è bella, ma l’ha scattata Ale per togliersi il pensiero, non considerando affatto il lato artistico e gli occhi chiusi ! benedetti selfie)

Abbiamo mangiato fettuccine con pachino e polpettine di melanzane, cibi davvero deliziosi e poi ci siamo diretti ad acquistare il mio regalo di compleanno.

Chi di voi ha letto “Aspettando Tommaso” sa già che in tali spedizioni non sono fortunata, infatti anche in questa occasione i negozi che mi interessavano erano chiusi per pranzo, mentre quelli aperti ovviamente non avevano nulla di interessante.

Così con fare maturo, avendo ben 12 anni in più rispetto all’epoca del racconto di Tommaso, dopo avere lasciato mio marito insoddisfatta, ho terminato di lavorare e preso i bambini da scuola mi sono recata in un negozietto vicino casa mia. Beh, anche qui ho fallito.

Ho provato dei capi deliziosi, ma nulla che mi facesse perdere la testa, in compenso i miei bimbi hanno contribuito a far perdere la teste alla povera commessa.

Emma senza alcuna logica mi ha portato in camerino scarpe di ogni numero, colore e stile che piacevano solo a lei, perchè ha gusti davvero eccentrici, ma non certo a me che mi ostino a non abbandonare il blu ed il nero con tocchi di panna e rosa antico in primanvera. Tommaso nel frattempo si è aggirato annoiato, cantando una canzone rap scema, che dice “Non vedi che sono verde!!”. Là in realtà la sola verde ero io, che guardandomi allo specchio furiosa, mi sono chiesta perche mai non potessi godermi lo shopping come una persona normale, digrignando i denti ed accusando i miei figli di essere davvero maleducati o, salvando me, ineducati. La povera commessa, però, non si è data per vinta ed ha continuato a farmi vedere casacche deliziose di Max Mara di mille colori utili a coprire la mia generosa pancetta e ottimo abbinamento con i miei nuovi pantaloni neri (il tutto finalizzato alla comunione di Tommy).

Ma no, sono stata marziale, non si deve acquistare nessun capo con la bava alla bocca, è una specie di sacrilegio.

Lo shopping è una terapia rilassante e, a mio avviso, solitaria. Non c’erano in quell’occasione i presupposti per godersi la prova dell’abito e l’eventuale acquisto, così ho salutato la sconcertata commessa, scusandomi mille volte per l’esuberanza, chiamiamola così, dei miei bambini, riservandomi per il successivo giovedi mattina tre ore di pura terapia.

La cena è stata carina con torta finale alle fragoline di bosco e buona notte a tutti !

PAUSA nel racconto. Mi chiedo se riuscirò a terminare questo articolo, perchè ogni cinque minuti sono interrotta: Emma vuole latte e cereali, Tommy un panino che trasformo in gallette, Ale mi chiede se gli lavo la bandiera … si, si avete capito bene la bandiera italiana, non chiedetevi perchè, ma nel mio giardino svolazza fiera la bandiera tricolore, mia mamma mi chiama per dirmi che non viene a pranzo perchè sta dando battaglia ai piccioni sul balcone e mi chiedo chi vincerà, ed infine – sa di irreale – la mamma di Giovanni, un amico di Tommaso, manda un messaggio inquietante sul gruppo chat “comunione di Tommy ” del seguente tenore “Ci fate sapere quando vi avviate, potremmo andare insieme?” Mi affretto a chiamarla per spiegare loro che la comuncione è il 28 e non il 21 maggio ed un dubbio atroce mi attanaglia: fosse il 21 ? Così come una pazza vado in camera di Tommaso, che è collegato con i suoi amici alla PS 4 e chiedo isterica “Tommy sei sicuro che la comunione è il 28 ?” Lui mi guarda come si guarda una forsennata e mi dice di essere sicuro, che me lo ha detto mille volte e altrettante volte lo abbiamo chiesto in parrocchia, così conclude dicendo “datti una calmata!”, in questa occasione, e solo in questa, mi lascio sgridare da mio figlio,  apprezzando la sua saggezza e concretezza, così riprendo il racconto. FINE PAUSA

Allora, dove sono arrivta … ah sì il 16 maggio non ho acquistato nulla, ma nei giorni seguenti sono rimasta soddisfatta.

La mattina del successivo giovedi 18 maggio mi sono recata in primo luogo da COIN a Via Cola di Rienzo, che come saprete adoro. E lì perfetti si rincorrevano in una armoniosa danza stand e manichini di stilisti più o meno importanti, anche se in quel grande negozio, il “Velvet” italiano, tutto sembra perfetto, ordinato ed acquistabile dai capi di Lauren By Ralph Lauren a Mango da quelli di Valentino Red a Stella Mc Cartney a Koan Donna, senza alcuna distinzione.

Ciò nonostante non è lì che ho fatto i miei acquisti, ma da PAGOTA, in via Silla, che adoro. Lì ho trovato, nel suo outlet per amor del vero sempre ben fornito, un delizoso sopra bianco NOA NOA… una canottiera (termine riduttivo è bellissima !!) Odd Molly, anche solo il nome mi ha convinta, ed un vestitino “Vesto pazzo” delizoso per le serate estive con i saldali di cuoi o le infradito !

Così soddisfatta di avere finalmente fatto i miei acquisti, io, Fiore di maggio (il mio compleanno mi ricorda sempre la canzone “Tu che sei nata dove c’è sempre il sole …), sono tornata a studio a lavorare.

Beh, ora è tardi come sempre, devo prepararmi per uscire e poi tornata devo confezionare le maschere di Papageno e  Papagena, che magari pubblicherò, perchè la classse di Tommy partecipa ad Europa in Canto e mettono in scena il Flauto magico di Wolfgang Amadeus Mozart: impegnativo !!

Quindi è tardi, devo andar non posso più aspettar baci Molly

 

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