Il feuilleton

Questa è l’idea di base.

Ho creato questo blog con l’idea di dar vita ad un romanzo o racconti a puntate affascinata come sono da sempre dal romanzo d’appendice.

Il romanzo di appendice fu un genere diffuso nei primi decenni dell’ottocento noto anche con il nome di feuilleton. Era un romanzo che usciva su un quotidiano o una rivista ad episodi di poche pagine, il nome deriva proprio da feuille “foglio”, pubblicato in genere la domenica.

SCUSATE UN ATTIMO Che cos’è questo casino ? Urlo isterica, considerato che mentre cerco di concentrarmi Emma, mia figlia di sei anni, in sottofondo canta una canzone inventata – spero – su Gesù, che si trova nel deserto e ripete in stile rap “Sei il nostro Dio oggi ! sei il nostro capo !” Va bè che manca un giorno alla Pasqua, ma mi sembra un pò una fanatica religiosa, poi sul testo “Gesù mi hai fatto buona” avrei da dire parecchio !!!).

Comunque, torniamo al feuilleton, che fu definito dai buonpensanti addirittura un sottogenere, solo perchè destinato ad un pubblico di massa; ma chi mai può definire un sottogenere I miserabili di Victor Hugo o I tre Moschettieri di Alexandre Dumas ? o La signorina Cormon di Honorè de Balzac ?

A proposito di Honorè de Balzac, ricordo di avere fatto attraversare tutta Parigi a mio marito per verdere la casa di Balzac e a momenti mi strangola. Dopo avere cambiato più di una metro ed aver camminato a lungo, siamo arrivati in questa graziosa casa, dove abbiamo scoperto di essere gli unici visitatori ! In compenso abbiamo reso felice il custode, che chissà da quanto tempo non staccava un biglietto di ingresso e sembrava emozionato come un bambino a vedere ben due visitatori (devo ritrovare la foto da pubblicare, uno spasso !!)

Senza dimenticare Emilio Salgari ed il suo Sandokan o Carlo Collodi con Le avventure di Pinocchio.

Insomma, il progetto è questo: pubblicare ogni settimana un capitolo dei miei racconti, con la certezza che qualcuno li leggerà (insegnerò a mia mamma ad accedere al sito), affezionandosi  all’idea ottocentesca del romanzo di appendice.

In un mondo dove tutto va di corsa, dove tutto è subito ora, trovo sia un’idea romantica stare in trepida attesa.

 

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